Set
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Galileo aveva la cataratta?

La leggenda vuole che Galileo Galilei abbia perso  la vista perché aveva osservato troppo a lungo il sole con il telescopio durante i suoi studi. Ovviamente quest’informazione non è vera, anche se l’unica cosa certa è che in un momento della sua vita Galileo diventò cieco.

Tuttavia, molte speculazioni esistono sulla natura della sua malattia agli occhi, tra cui la cataratta. Le diagnosi postume sono state fatte quasi al limite dell’impossibile, ma continuano ad affascinare l’oftalmologia.

Galileo Galilei e i problemi alla vista

Galileo Galilei, il padre della scienza moderna, soffriva già di problemi di vista in gioventù. Come documentano le lettere agli amici stretti e ai parenti e alcune biografie, Galileo era parecchio cagionevole di salute. Lamentava una disfunzione all’occhio sinistro che lo portava a vedere uno strano alone intorno ad una candela, così come egli stesso descriveva:

“[…]ho io in me stesso osservato, che per certa affezione cominciai a vedere intorno alla fiamma della candela uno alone luminoso e di diametro di più d’un braccio[…]e questo alone non si asconde per interposizion della mano o d’altro corpo opaco tra la candela e l’occhio, ma resta sempre tra la mano e l’occhio sin che non si occulta il lume stesso della candela.”

Qualche anno dopo, Galileo iniziò a non vederci bene nemmeno dall’occhio destro fino alla completa cecità sopraggiunta nel dicembre del 1637, anni dopo la sua condanna per eresia.

Tra le teorie e le speculazioni degli specialisti, si suppone che Galileo abbia avuto diverse infiammazioni acute all’occhio, più specificatamente alla congiuntiva, durante la gioventù.

Alcuni hanno suggerito uno scorretto uso dei rudimentali telescopi che Galileo utilizzava per le sue osservazioni, tesi però rigettata dagli optometristi.

Alcuni studi si sono concentrati sui sintomi lamentati da Galileo nelle sue lettere e sulle rappresentazioni grafiche dello scienziato pisano. L’offuscamento della vista non duraturo, ma “a periodi”, l’apparenza normale delle cornee e delle pupille nei suoi ritratti, la presenza di aloni intorno alle fonti di luce e il dolore lamentato dallo stesso Galileo fanno pensare ad un glaucoma ad angolo chiuso.

Gli era stata diagnosticata una cataratta?

Parrebbe che Galileo Galilei abbia avuto problemi alla cataratta ad un occhio, condizione che ha peggiorato notevolmente la sua vista portandolo alla cecità. Alcuni suoi conoscenti medici l’avevano diagnosticata, senza riuscire però a risistemare la trasparenza del cristallino. Le operazioni all’epoca non erano certo come quelle moderne.

Il padre della scienza moderna

Le sue precarie condizioni visive non gli impedirono però di arrivare a quelle scoperte  che hanno rivoluzionato tutta la scienza. Due occhi malati che sono riusciti comunque ad osservare, capire e studiare la luna, gli astri, il cielo.

Padre Benedetto Castelli, un caro amico dello scienziato pisano, scrisse che “Galileo è il più nobil occhio, che abbia mai fabbricato la natura”. A volte anche due occhi non perfettamente funzionanti possono regalare al mondo e all’umanità l’universo e la sua conoscenza.